Per la donazione di midollo osseo nasce CLIMB FOR LIFE-GIVE BONE MARROW. Per i climbers di tutto il mondo che vogliono fare qualcosa di buono.
E’ con immenso piacere che posso annunciare la nascita di Climb for life- Give Bone Marrow, un logo che promuove a livello internazionale la donazione di midollo osseo nel mondo della montagna e della scalata.
Climb For Life-Give Bone Marrow nasce grazie all’energia e all’entusiasmo di Giovanni Spitale, giovane scalatore in attesa di trapianto di midollo osseo.
Parlare di donazione significa fare cultura sull’argomento, creare conoscenza e consapevolezza significa indurre qualcuno, speriamo più persone possibile, a diventare donatori di midollo osseo. Più donatori ci saranno, più persone avranno la possibilità di guarire da malattie fatali, come la leucemia, le talassemie, l’anemia aplastica. Malattie curabili solamente con il trapianto di midollo osseo.
Non si sa se a causa di Chernobyl, delle onde elettromagnetiche, dell’inquinamento generale in cui viviamo o per i frenetici ritmi di vita, ma purtroppo queste malattie sono in aumento. Diminuisce invece il numero dei donatori nel registro internazionale, che sta invecchiando e si sta impoverendo.
Ognuno può dare il suo piccolo contributo per invertire questa ingiusta e ingiustificata tendenza.
Sono convinto che gli scalatori e gli amanti della montagna abbiano un tipo di sensibilità che permette loro di recepire l’importanza di questo tema. Ed ecco perché nasce Climb for Life- Give Bone Marrow, non solo un logo, ma un gruppo entro cui gli scalatori di ogni paese possano riconoscesi come comunità capace di dare al mondo qualcosa di concreto, salvare delle vite.
Diventare donatori di midollo osseo è facile, indolore, veloce. Diventare donatori significa diventare una speranza concreta di sopravvivenza per tutti quelli che sono in attesa di trapianto. Acquisire la consapevolezza di essere un motivo di una speranza così semplice e grande significa migliorare la qualità della propria vita. Per me ha più senso essere al mondo da quando sono donatore. Perché la mia vita vale non solo per se stessa, ma potenzialmente per chi sa per quante altre.
Arrampicatori, amanti della montagna o simpatizzanti, uniamoci sotto una bandiera, un logo che per una volta non è moda ma è sana sostanza. Diventate donatori, entrate nella lista di Climb for Life. Più saremo, più vite saranno salvate.
Climb for Life ci da una piccola grande occasione per riconoscerci individui con una coscienza di gruppo, una coscienza sociale. Per un obiettivo concreto e semplice: salvare la vita a qualcuno. E vivere meglio la nostra.
Pietro Dal Pra
Per info vai su www.climbforlife.it
Breve cronistoria post sassista, dal 1990 ad oggi, del grande bouldering in Val di Mello… Ovvero, tutto quello che c’è da sapere e quello che avreste sempre voluto sapere sui blocchi della Valle delle meraviglie. Di Andrea Pavan.
Leggi l’articolo su Planetmountain.com
Aspettando il Melloblocco #3 – I sassisti e l’arrampicata sui massi
Aspettando il Melloblocco #2 – L’arte del büciun e lo spirito della Val di Mello
Melloblocco 2011 Special Guest:
3 giorni di musica, concerti e video inediti al Melloblocco Village
Melloblocco® è arrampicata ma anche party, presentazioni, mostre, test, incontri, aperitivi ed altri eventi a sorpresa. Melloblocco® ha un suo sound, che è il ritmo delle salite, dello sforzo, dei denti stretti, dei nervi tesi, del respiro e del battito del cuore. Il battito è il ritmo che quest’anno Montura propone al popolo dei sassi e delle pareti: musicisti e percussionisti e danzatori a dare il tempo alle scalate e al tramonto in Val di Mello. Non mancherà La Sportiva Party, l’ormai classica festa del sabato.
Gli eventi si svolgeranno al Villaggio Melloblocco®, presso il Centro Polifunzionale della Montagna.
ore 17,30-19 Aperitivo stand Altroverso con “DJ set musica lounge-ambient” By DJ “Clown”
ore 21-22 Incontro su “Arrampicata ed Arte” con presentazione dell’esposizione personale di quadri dell’artista Gabriella Piardi. Salotto primo piano Centro Polifunzionale della Montagna
ore 22-23 Anteprima del nuovo video boulder “The Scene” di Chuck Fryberger presentato da La Sportiva
ore 15-17 Sound tra i blocchi by Montura
ore 18 Reggae al tramonto con i Dub Illusion al tepee Montura
ore 21-23 Montura Editing movie… ADMO presenta “Climb for Life“. Grivel presenta Stevie Haston.
ore 22 “The Wavers” musica Surf-rock
ore 23,30 DJ-set by Ivo
ore 15-17 Sound tra i blocchi by Montura
ore 18 Spettacolo con percussioni e danze africane al tramonto con I tamburi de Gaindè al tepee Montura
ore 21-22 nuovo video boulder “The Scene” di Chuck Fryberger presentato da La Sportiva
22,00-23,30 Circo Abusivo
23,30-24,00 DJ-set by Ivo
24,00- 3,00 Special guest “The Barking Dogs” from Milano
3,00 fino a chiusura DJ-set by Ivo
Dopo che negli ultimi 4 anni si erano susseguiti Rudy Colli, Cristian Brenna, Mauro Calibani e Adam Ondra, era il momento che a rappresentare il Melloblocco tornasse ad essere una donna (ultima Giulia Giammarco nel 2006).
In un primo momento la scelta era stata per Barbara Zangerl, la donna che per molti motivi impersona al meglio lo spirito del Melloblocco, ritratta con una suggestiva composizione di Claudio Piscina su una foto di Diego Neonati.
Poi rispensando a quello che è accaduto il 21 agosto 2010 …
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La locandina del Melloblocco 2011 è un pensiero a Chloé Graftiaux, uno dei talenti più importanti e belli dell’arrampicata belga e internazionale
Chloé ci ha lasciato la scorsa estate sull’Aguille Noire
Chloè Graftiaux era una giovanissima amica del Melloblocco (23 anni)
Ha partecipato a due edizioni consecutive del Melloblocco, le ultime due, in grande spolvero sia nel 2009 con 8 blocchi difficili su 8 (in compagnia di altre atlete del calibro di Abramciuck e Bibik) che nel 2010 con 7 blocchi difficili su 8 (6 ne ha saliti Barbara Zangerl).
Atleta di livello internazionale nella Coppa del Mondo Bouldering: è ancora al terzo posto della classifica mondiale permanente, è arrivata 3^ nella Coppa del Mondo 2010 (vincendo le prove di Sheffield – GBR e Vail – USA) e 4^ nel 2009.
Arrampicatrice curiosa ed eclettica, stava compiendo un percorso a tutto tondo di scoperta dell’arrampicata, dell’alpinismo e delle vie in ambiente. Dalle gare di ghiaccio – vittoria nell’ Ice Master World Cup della Valle di Daone nel 2010 – al ghiaccio “vero” del Super Couloir del Monte Bianco e delle cascate più famose, come Polar Circus in Canada, dalla discese ripide di tutto rilievo con gli sci alle grandi vie di roccia, dal Verdon a Yosemite (Astroman, Freerider e The Nose), al grande amore per il massiccio del Monte Bianco dove ha salito grandi classiche come la Voie Contamine e Les intouchables, il Pilastro Gervasutti e il Pilastro Centrale del Freney (notizie di planetmountain.com).
Scarica qui la locandina
Se desiderate ricevere la locandina in alta risoluzione (6 GB) contattate promo@melloblocco.it
52 giorni al Melloblocco, tra numeri e record di preiscritti.
Edoardo Limonta ci aiuterà da oggi in poi a leggere tra i numeri.
Iscritti 1031
Uomini 782 76,00%
Donne 249 24,00%
Stranieri 101
United Kingdom 17
Germany 13
Ukraine 13
Spain 10
France 8
Belgium 5
Poland 5
Netherlands 4
Bulgaria 3
United States 3
Czech Republic 2
Kazakhstan 2
Sweden 2
Austria 1
Brazil 1
Canada 1
Denmark 1
Greece 1
Israel 1
Libyan Arab Jamahiriya 1
Malaysia 1
Mexico 1
Norway 1
Portugal 1
Romania 1
Russian Federation 1
South Africa 1
Una breve nota per rassicurare chi pensa che una grande partecipazione possa creare disagio al Melloblocco per problemi di sovraffollamento. Niente di tutto ciò: tanti arrampicatori significano solo più divertimento. Sì, perché la Valmasino dei blocchi e della natura è davvero immensa, molto più di quanto ci si possa immaginare. Dalle piccole aree di bassa valle di Ponte del Baffo e Categgio, con in tutto una cinquantina di passaggi a 600-800 m di altitudine, alla infinita alla Piana del Remenno con i sui 600 passaggi censiti a 900 m di altitudine. Qui si trovano le aree di Visido e Tarzan adiacenti al Centro Polifunzionale della Montagna (la sede logistica del Melloblocco), La Zocca, a due passi da alcuni dei principali alberghi, lo Scivolo, il Remenno e Nosferatu. Sempre comodamente appiedabili dal Campeggio sono le nuove aree di San Martino, Collinetta e Campo Sportivo. Poi ancora i Bagni di Masino (200 problemi censiti a 1150 m di altitudine) e la Val di Mello ad oriente (400 passaggi ad oggi puliti a 1200 m di altitudine) con una potenzialità pressoché infinite. E se ancora non bastasse, e il clima lo dovesse permettere, ci si può avventurare alla Piana di Predarossa, tutta ancora da sviluppare, a 2100 metri di altitudine. A questa gigantesca proposta di blocchi già puliti e censiti è da aggiungere tutto il nuovo che il Melloblocco preparerà per l’edizione 2011, stimabile in altri 300 passaggi! C’è da pensare che il problema del sovraffollamento sia davvero l’ultimo da affrontare, con un po’ di fantasia e voglia di scoprire!
Il punto cruciale, che farà la differenza, è come noi decideremo di muoverci in Valmasino! Un principio imprescindibile del Melloblocco è la sostenibilità ambientale e quindi invitiamo tutti ad arrivare in valle o con i mezzi pubblici o con macchine piene e poi muoversi per la valle in auto il meno possibile nei giorni della manifestazione. Dal canto suo l’amministrazione della Valmasino prevede di potenziare il servizio di navette che dai principali parcheggi di Cataeggio e San Martino porterà i Melloblocchisti alle aree proposte per il 2011.
Il sogno: arrivare in Valmasino, parcheggiare l’auto e lì lasciarla fino a che non è arriva il momento di rientrare a casa, nel mezzo solo tanta natura e bouldering con grandi passeggiate e qualche trasferimento con le navette. Vogliamo provarci?
(Info sulle aree blocchi tratte dalla guida Mello Boulder di Andrea Pavan, Ed. Versante Sud .
Il nome “sassismo” nasce dall’epopea e dalla storia del “Nuovo Mattino”, e in particolare all’esperienza di quell’avanguardia rappresentata da un gruppetto di giovani arrampicatori di Sondrio. Nei primi anni ’70 del secolo scorso quei ragazzi (al secolo Popi Miotti, Paolo e Gianpi Masa, Jacopo e Guido Merizzi, Antonio Boscacci, Ermanno Gugiatti, Francesco Boffini, Giovanni Pirana…) cominciarono a inanellare una serie di scalate di prim’ordine nei gruppi Badile e Bernina (Michele Comi su PlanetMountain.com).
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La storia de L’arte del büciun di Chicco Fanchi e Pierangelo Marchetti, la prima guida di arrampicata sui sassi della Val Masino – Val di Mello che ha gettato le basi e rappresenta ancora adesso lo spirito dell’arrampicata sui massi della Valle (Vinicio Stefanello su PlanetMountain.com)
| Un racconto di Giuseppe ‘Popi’ Miotti e le visioni di un arrampicatore tra la Val Masino – Val di Mello e lontanissime galassie verticali di puro granito. |
| Dicono che l’arrampicata genera visioni… così, aspettando il Melloblocco 2011, vi proponiamo questo racconto di Giuseppe ‘Popi’ Miotti che parla di arrampicata, ma anche di un posto che potrebbe essere la Val Masino – Val di Mello, e di qualcuno che potrebbe sembrare un climber. Prendetevi il giusto tempo, perché, se avrete la pazienza di arrivare fino in fondo, forse scoprirete il potere visionario, lento e potente, dell’arrampicata… (Vinicio Stefanello su PlanetMountain.com) |