Fin’ora sono 65 e hanno dai 3 ai 13 anni: sono i piccoli curiosi che prenderanno parte alla prima edizione del Mellobaby, un’iniziativa nata per concentrare in un’unica e colorata giornata il gioco e lo sport, la natura e la libertà.
Il Mellobaby prenderà il via alle 10 00 di venerdì 7 maggio, presso la reception del Centro Polifunzionale della Montagna ( Filorera); qui, i giovanissimi partecipanti incontreranno, insieme ai loro genitori, due guide alpine e due istruttori: saranno loro ad accompagnarli, per tutto il giorno fino alle ore 16 00, alla scoperta del gioco dell’arrampicata sui sassi.
I bambini, durante una passeggiata che toccherà tutte le aree dove si svolge la gara del Melloblocco, potranno osservare alcuni tra gli arrampicatori più forti al mondo impegnati in spettacolari salite e difficilissimi passaggi sui bei massi di granito che rendono famosa la ValMasino.
Sotto la supervisione attenta delle nostre guide, e grazie alle mini scarpette d’arrampicata offerte al team Melloblocco dal nostro sponsor La Sportiva, i più volenterosi tra i piccoli potranno tentare qualche semplice passaggio sui massi più bassi , riscoprendo il piacere di giocare semplicemente con e nella natura.
Non solo, i bambini alle prime armi con la scalata potranno anche confrontare le loro esperienze e sensazioni con un gruppetto di giovanissimi atleti ( dai 12 e 17 anni) che Marco Scolaris ha messo insieme per Montura, con lo scopo di allargare la partecipazione dei giovani agli sport e alle attività all’aria aperta come l’arrampicata.
Per il Mellobaby non è richiesta nessuna ulteriore quota di iscrizione, per i bambini è consigliato un abbigliamento comodo e pratico, ed eventualmente una giacca a vento in caso di tempo variabile.
Vi aspettiamo!
di Pietro Dal Pra
La katana è la spada lunga giapponese. L’arma era portata di solito dai membri della classe guerriera insieme al wakizashi, o spada corta. La combinazione delle due armi era rappresentativa del potere e dell’onore dei samurai, i guerrieri del feudatario.
Permetteva di stoccare, ma era usata principalmente per colpire con dei fendenti. I samurai, che venivano da un addestramento lungo e solenne, erano estremamente abili nel maneggiarla a due mani. Ciò che affascina di più della katana è la sua costruzione, il cui processo era incredibilmente raffinato. Veniva forgiata alternando strati di ferro acciaioso con percentuali variabili di carbonio, e l’alternanza degli strati le conferiva la massima resistenza e flessibilità. Un cubetto di acciaio veniva scaldato, battuto e poi ripiegato su se stesso più volte. Ad ogni piegatura raddoppiava il numero degli strati, e con quindici operazioni si arrivava a 32768 “veli” metallici sovrapposti.
Successivamente si lavorava sulla forma e sulle dimensioni della lama. Il filo veniva ripetutamente temprato e il processo di affilatura era ancora laborioso, fatto con pietre abrasive sempre più fini.
Anche manico e fodera, in legno di magnolia, erano assai importanti e quindi costruiti con altrettanta cura.
Da questo pezzo di arte giapponese prendeva il nome, otto anni fa, una scarpetta da arrampicata La Sportiva. Allora si voleva costruire un prodotto non troppo estremo, che calzasse le esigenze di molti tipi di scalatori, comodo da indossare grazie ai suoi velcri, ma performante sulla roccia. Il processo di sviluppo era stato lungo e non privo di difficoltà, ma il risultato assolutamente oltre le più ottimistiche aspettative.
La Katana è diventata in seguito una scarpetta cult. Negli anni ha soddisfatto le esigenze degli arrampicatori di medio livello, come quelle dei migliori in assoluto. Ogni volta che si va a scalare, in qualsiasi tipo di falesia, è forse la scarpetta che si può vedere di più. Comoda ai piedi di molti, compagna fidata dei “top” nelle migliori performance, su tutte le inclinazioni, perfino usata in tutte le gare dal vincitore di quattro coppe del mondo di boulder.
Ma si poteva fare un altro prodotto che affiancasse uno di tanto successo mantenendone le caratteristiche di base? Mai mettere sbarre sulla strada dell’ inventiva e dell’evoluzione, questo mi hanno insegnato i tecnici della ricerca e sviluppo in La Sportiva.
E con questo motto siamo partiti due anni fa a lavorare sulla sorella giovane dell’ ormai classica Katana velcro. E ancora una volta prove su prove, ai piedi di alcuni scalatori del team La Sportiva. Entusiasmi, delusioni, passi avanti, scelte da prendere, decisioni… Ad ogni passo sempre tanta attenzione a mantenere buoni i difficili equilibri strutturali che deve sempre avere una scarpetta da arrampicata. Ad ogni passo lo sguardo avanti, verso un’evoluzione del prodotto per alcuni suoi usi in verticale. Ad ogni passo attenzione e passione.
Ma cosa è stato cambiato sulle Katana lacci rispetto alle velcro? Per usare una metafora che riporta alla spada giapponese, fondamentalmente, abbiamo ripreso in mano la “vecchia” Katana e la abbiamo “affilata” al meglio, nelle sue consolidate buone caratteristiche.
Inserito un altro strato, il P3, che ne garantisce la forma appena arcuata verso il basso per tutto il corso della sua vita, leggermente “strutturata” ed assottigliata la punta, rivisto il tallone in ottica di renderlo più preciso e sicuro, ovviamente cambiato il tipo di chiusura, ora in lacci, che fanno si che la scarpetta diventi corpo unico col piede. Poi un particolare nuovo sulle scarpette da arrampicata: solitamente si mette all’interno della pelle un materiale tessile che da struttura all’intera tomaia-scarpetta garantendone la stabilità e limitandone l’allungamento nel tempo. Nelle Katana lacci questo materiale è stato messo all’esterno della pelle. Tale piccolo ma importantissimo particolare fa si che il suddetto elemento di rinforzo lavori in una sinergia più efficace con tutta la bordatura in gomma, e che la pelle, più confortevole, resti a contatto con il piede.
Tutto questo per un prodotto, a detta di quelli che lo stanno utilizzando, unico nella precisione, soprattutto su piccoli appoggi.
Precisione, appunto una caratteristica del taglio che hanno le lame affilate, se utilizzate da mani ferme ed attente…
Noi abbiamo fatto del nostro meglio per costruire lo strumento…a voi il resto…
Pietro Dal Prà presenta ufficialmente le Katana Lacci al Melloblocco venerdì sera!
Prova le Katana lacci sul granito della Val di Mello duranti i giorni del Melloblocco
Anche quest’anno saranno centinaia i nuovi blocchi, puliti e tracciati per il Melloblocco nel pieno rispetto dell’ambiente naturale. 3 le aree dell’edizione del 2010: si arrampicherà nelle nuove aree del Campo Sportivo di San Martino e del Sasso Remenno Nord, con ancora qualcosa di nuovo anche nella classicissima Val di Mello. 300 i nuovi passaggi proposti e 16 blocchi con montepremi divisi in parti uguali per donne e uomini.
Grande lavoro quindi per il Melloblocco 2010 per l’equipe di tracciatori affidata come ogni anno alla responsabilità di Simone Pedeferri, forte arrampicatore su tutti i terreni e membro del gruppo dei Ragni di Lecco, in collaborazione con Andrea Pavan, autore della guida Mello Boulder, Giovanni Ongaro (guida alpina e grande alpinista), Davide Spini (aspirante guida forte arrampicatore valtellinese) Sergey (forte atleta russo amico della Val Masino) … e dei tecnici forestali dell’ERSAF (Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste) e Claudio, Simone ed Emiliano del Comune di Val Masino.
Uno sforzo davvero importante per mettere a disposizione degli arrampicatori le tre aree scelte per il Melloblocco 2010. Appena il tempo di vedere la neve risalire lungo le sponde delle vallate e via libera quindi alla riproposizione della Val di Mello con diverse centinaia di passaggi e un paio di blocchi duri con montepremi.
Il paese di San Martino è il baricentro del Melloblocco 2010. Dove, per intenderci, ci sono i bar degli arrampicatori e i negozi specializzati per la montagna. Dai parcheggi e dai bar si vede la vera novità del Melloblocco 2010: l’area del Campo Sportivo di San Martino, la prima della due anteprime per il Melloblocco. Dai parcheggi in paese in 5 minuti a piedi si raggiungono gli impianti sportivi. Salendo al grande Masso del Campo Sportivo, teatro di eroiche imprese nel Melloblocco 2009, parte un circuito segnato con ometti in pietra che si snoda tra ampi terrazzamenti con sassi, prati e ciliegi selvatici e sassi adagiati sui prati. In questa area sono stati ripuliti, tra vecchi (10%) e nuovi (90%), circa 200 problemi. Raccomandiamo di tenere i cani al guinzaglio per la presenza di pecore e capre che pascolano sui prati.
Inesauribile la già ben conosciuta Area del Sasso Remenno, che ha ospitato l’edizione 2007 con oltre 400 passaggi, a cui si aggiungono un centinaio di nuovi passaggi nell’area Nord.
Tutte le foto su Flickr.com

Nella sezione NEWS è scaricabile la locandina del 2010 con Adam Ondra in azione e le locandine delle precendenti edizioni. Sono inoltre attivi i link ai video ufficiali della manifestazione 2009, 2008, 2007, 2006, 2005 e la mitica “prima” del 2004 ed altri contributi. Caricati anche i PDF di alcuni dei principali articoli pubblicati nel corso di questi 6 anni su quotidiani italiani e su riviste italiane ed estere.
Hanno scritto del Melloblocco quotidiani quali Il Corriere della Sera, Il Giornale, Il Giorno e La Provincia di Sondrio, alcune delle principali testate specializzate italiane quali Pareti, ALP e Montebianco ed estere per una lettura in tante lingue, in tedesco ad esempio con Klettern e Rotpunkt, in inglese con Climb, in francese con Vertical e Grimper, in spagnolo con Escalar ed Escalando, in olandese con Limits.
Da questa rassegna rimane escluso il mondo di internet con i contributi di Planetmountain.com in primis ed una infinità di referenze da perderci le ore per la simpatia e l’originalità dei contributi.
Se avete segnalazioni e suggerimenti per la sezione Magazine, o per qualsiasi altro argomento, non esitate a contattarci a promo@melloblocco.it.
Garmin, mette a disposizione la prima mappa di bouldering georeferenziata con apparecchiature in prova gratuita nei giorni della manifestazione
Nato solamente nel 2004 Melloblocco è di fatto l’evento più prestigioso di bouldering, la disciplina dell’arrampicata che prevede di scalare un masso senza assicurazione che ha trovato in questa valle laterale della Valtellina il luogo ideale dove la community internazionale del settore può esprimersi senza limite.
È per questa ragione che Garmin ha deciso di sostenere l’organizzazione, non solo nel ruolo di sponsor dell’evento, ma in quello di fornitore di un servizio che verrà certamente apprezzato dai partecipanti. A causa della vasta area dove si trovano i “sassi” che rappresentano il campo di gioco, l’individuazione dei massi talvolta rappresenta uno degli aspetti più delicati sotto il profilo organizzativo.
Ecco che per sopperire a questo aspetto importante quanto delicato, Garmin ha mappato tutta la zona di gioco così da georeferenziare ogni singolo blocco, e le coordinate dei sassi saranno disponibili sul sito dell’evento www.melloblocco.it il giorno prima della competizione.
In questo modo l’accesso al campo di gioco del Melloblocco 2010 sarà veloce, agevole e soprattutto sicuro, senza possibilità di errore.
«La soluzione ideale per i climber la si trova nei GPS della famiglia Foretrex – ha aggiunto Luca Sannazzari product specialist divisione Sport & Outdoor di Garmin Italia – un prodotto da polso che consente la massima libertà nei movimenti e allo stesso tempo permette la verifica delle informazioni in tempo reale».
Montura offre a tutti quelli che passeranno al Tee-pee Montura al Village Sponsor del Melloblocco, lasciando una email, uno splendido diario per l’arrampicatore- boulderista ed alpinista contenente una prestigiosa una mappa disegnata da Simone Pedeferri.
My Montura Diary è il diario personale che potrete avere tutti voi che partecipate al Melloblocco 2010 da riempire con le vostre emozioni, i vostri desideri e i vostri ricordi. Una vera e propria moleschina, simpatica e pratica, dove infilare frasi, indirizzi, autografi, fotografie, ritagli di giornale, biglietti aerei, adesivi e chi più ne ha, più ne metta.
Torna con una nuova produzione il team di arrampicatori e registi che nel 2009 ci ha deliziato con uno dei film di boulder più divertenti e spettacolari di sempre: Pure. Cambiano le locations, le tecniche di regia e montaggio, aumenta ancora la qualità delle riprese e si aggiungono alcuni atleti importanti al team consolidato formato da Cody Roth, Nalle Hukkataivall, Fred Nicole, Lucas Preti, Michele Caminati…il risultato è una miscela esplosiva di boulder, macchine di grossa cilindrata, musica underground, e situazioni lifestyle in grado di far divertire quanto appassionare al mondo del boulder.
Il film sarà presentato in occasione del prossimo Melloblocco durante la serata di venerdì 7 maggio con la proiezione di un estratto della durata di circa 30 minuti. Al termine dello show vi sarà ovviamente la possibilità di acquistare la versione integrale del film (in DVD e Blue Ray) presso lo stand La Sportiva.
Nel frattempo gustatevi il trailer ufficiale del film
Venerdì 7 maggio alle ore 20:00 al Centro Polifunzionale della Mantagna, Nicolas Favresse presenta il suo spettacolo di immagini, racconti e musica.
“Ho iniziato a suonare la chitarra quando avevo 10 anni e da adolescente pensavo di volerlo fare come professione nella vita. Poi però ho cominciato ad arrampicare e a viaggiare, così mi portavo la chitarra con me, ma era un po’ troppo grande. Così ho iniziato a suonare il mandolino”. Questa la storia di Nicolas Favresse, fortissimo climber belga con l’ambizione di diventare la prima rock star dell’arrampicata.
Con la cortesia di montagnatv
Tutto l’articolo con la sua videointervista e tanto di concertino su “Favresse, rockstar dell’arrampicata”
Altri video di Nicolas Favresse
7 Paredes 7 Continentes
Venerdì 7 maggio alle ore 21:00 al Centro Polifunzionale della Montagna, The North Face presenta “7 pareti 7 continenti” slideshow dei fratelli Iker ed Eneko Pou che raccontano le loro avventure sulle montagne dei 7 continenti:
North America, California, Yosemite Valley: El Niño, 8b, 850 m, 2nd free ascent
Europe, Spain, El Naranjo de Bulnes: Zunbeltz (8b+), 500 m, 1st free ascent
Africa, Madagascar, Tsaranoro Massif; Bravo les Filles, 8b, 600 m, 1st free ascent
Oceania, Tasmania The Totem Pole: Free Route, 7b, 65 m, first Spanish ascent
Asia, Pakistan, Mountain: Nameless Tower, Trango Group: Route: Eternal Flame, 8a, 120 0m
South America, Argentina, Mt. Fitz Roy: Supercanaleta, 6c/ 90º/ M5+, 1800 m, 2nd ascent
Antarctic, Mountain: Zerua Peak: Azken Paradisua, 7a/ 90º/ M6, 760 m, Opening and first ascent.