Mammut Street Boulder Contest

I Mello Blocchi 2014 – di Simone Pedeferri

 

 

Ogni anno la preparazione del Melloblocco risulta essere un’avventura, si cercano per giorni i sassi giusti da utilizzare per la realizzazione dei nuovi settori per la manifestazione.

Prima di tutto decido la zona, so sempre da dove vogliamo partire, ma il risultato finale resta comunque un’incognita. Nonostante creda di immaginarlo, non riesco mai a visualizzare perfettamente nella mia mente quello che saranno i settori finiti, pronti per essere scalati, questo è uno dei fattori che più mi affascina nel intraprendere il lavoro della preparazione del Melloblocco.

Vedere il risultato finale è di gran lunga più interessante di quello che ci aspettiamo, anche i miei amici di lavoro sono sempre orgogliosi nel ritrovarsi con linee più belle e interessanti di quello che sembravano inizialmente e con la comparsa di altre che magari erano sfuggite nascoste tra muschi e piante.

I nuovi settori vanno prima trovati, camminando nei boschi tra piante, massi instabili e rovi, poi immaginati nonostante la spesso fitta vegetazione. Bisogna pensare alle basi, perché gli atterraggi non sono mai come poi vengono trovati dagli scalatori. Quindi inizia la pulizia dei sassi e la tracciatura dei passaggi, realizzando anche le discese che pure loro non devono essere mortali. I passaggi vengono provati e liberati, quindi decisi quelli di gara e divisi tra uomini e donne. Mancano ancora i sentieri che collegano i settori, con gli ometti di segnalazione e le eventuali scalette o passerelle in legno. Infine realizzo la cartina, perdendomi ogni anno sempre più in un collage tra migliaia di schizzi, frecce, gradi e colori.

Con questa motivazione creativa negli anni del Melloblocco sono nati i seguenti tredici nuovi settori: la Mota, i pilastri del Pesgunfi, il settore Campo Sportivo, settore Climb for Life, la Zocca nuova, il settore campeggio, 4 settori a Visido alta, la Val di Mello con la maggior parte di passaggi, l’area del Sasso Remenno, la zona Bagni nuova e alcuni sassi ai Bagni.

Questo parco dei massi è il risultato di una grande passione sia mia che dei miei amici, infatti senza loro non lo avrei mai potuto realizzare, per questo li ringrazio delle dure giornate che assieme abbiamo trascorso.

Tornando al Melloblocco 2014, per quest’anno in regalo ci sono 120 linee nuove, tra le quali la zona del Sasso Remenno – Scivolo con 65 passaggi nella parte bassa del settore più labirintica  con alcune grotte e piccole camere e la parte alta più aperta e scenografica. La seconda si trova a Visido, 30 passaggi con un avvicinamento bellissimo e sassi dalla grana fine, il resto delle linee sono sparse per la valle.

Vogliamo consigliarvi una piccola selezione dei nuovi passaggi che ci sembrano essere quelli più belli e meritevoli. Oltre ai blocchi gara dalle linee favolose evidenziamo nella zona di Visido sasso “1879SP” il passaggio di 6b+ che parte tra due vecchi crotti bello e fotogenico, il 6b/c sopra al blocco donne “Cambia Ala”, il 7a/b a sinistra del blocco gara “Mare Nostrum” con la versione sit 8a, sullo stesso masso a destra di “El Calamar” ci sono un 6b, 6c e 7a+ che partono tutti in comune molto belli e atletici.

Nella zona Remenno – Scivolo all’interno della grotta a destra della Bistecca ci sono 4 passaggi molto fisici, il più bello è “Non me lo posso permettere”, un 7c che si trova all’uscita della grotta sulla sinistra che da una serie di tacche conduce a una grossa lama con passo acrobatico, si passa quindi sulla parte opposta della grotta fino ad top. Sopra la “Vaca Muerta” si trova una piccola stanza-grotta con 5 linee dal 6c+ al 7c, la più bella è uscendo dal blocco traversando a destra chiamata “Cicciolina” 7b+. Molto interessante è il sasso prima del tiro Altman, con 7 linee dal 5 al 7c+. Il bordo del “Aquila volante” 6b+ e il 6a+ in placca dietro “Disco Inferno”. l’8a “Un salto nel buio” posizionato in una grotta sopra il blocco gara “jonny Crash” sul quale tutte le linee regalano grandi emozioni.

Questi sono solo alcuni passaggi che ci siamo sentiti di consigliarvi, adesso tocca a voi impegnarvi a scalarli.

Buon boulder a tutti !