Mammut Street Boulder Contest

Melloblocco delle meraviglie: Gullsten, Verhoeven e Zangerl alla ribalta

Si è conclusa in Val Masino e Val di Mello la 14a edizione di Melloblocco, il più grande raduno al mondo di arrampicata in stile boulder. Un’edizione speciale questa, non ci stancheremo mai di ripeterlo: sentita, voluta, anzi fortemente voluta! E non solo da chi per organizzare questo evento ci mette anima e corpo, ma anche dal grande, colorato e variegato popolo degli arrampicatori. Che sono accorsi numerosi, forse anche a dimostrazione che il Melloblocco non può e non deve cessare di esistere. L’hashtag di quest’anno #wearemellobloccoforever la dice lunga sulla volontà di rendere questo evento il più longevo del panorama climbing.

I pacchi manifestazione consegnati nei 4 giorni sono stati 2700, ma si stima un numero decisamente maggiore di presenze in Valle.

 

E se nella giornata di sabato a catalizzare l’attenzione dei presenti è stato il Campionato Italiano Boulder, la cui finale si è rivelata un successo indiscusso, il momento clou di oggi è stata la cerimonia di premiazione. Un classico per i partecipanti alla manifestazione, curiosi di conoscere i campioni con il maggior numero di blocchi Montepremi chiusi e, perché no, vincere i premi ad estrazione messi a disposizione dagli sponsor della manifestazione.

Per l’intera giornata, complice anche l’assenza di pioggia, i blocchi Montepremi hanno continuato ad essere il polo d’attrazione per chi, seppur all’ultimo, tentava di emulare le gesta di Alex Megos (tutti i problemi risolti tranne due: Pulpo Negro e Green Team) e della sempreverde (ma quest’anno ancora più informa del solito) Barbara Zangerl. E sebbene la situazione sembrasse ormani decisa a priori dando il fortissimo Megos per “vincitore”, ci hanno pensato Anthony Gullsten e Jorg Verhoeven a ribaltare la situazione, chiudendo 11 blocchi su 12 a parimerito (contro i 10 chiusi da Megos, costretto a partire per impegni personali un giorno prima della fine della competizione). Per le donne invece, l’unica ad avvicinarsi agli 11 blocchi chiusi su 12 di Barbara Zangerl è stata Lara Neumeier (che però si è fermata a 7). E gli italiani? Come si era già detto ieri molti degli atleti italiani hanno “rinunciato” a partecipare ai primi tre giorni di manifestazione perchè impegnati nel campionato italiano boulder. La vera sorpresa è stato però il brillantissimo Stefano Carnati che, nonostante impegnato nella competizione italiana, ha chiuso 8 blocchi su 12 in sole due giornate.

Il restante dei blocchi invece, quelli frequentati dai “very normal people” si sono invece popolati verso metà mattinata. Non pochi quelli che, dopo la festa tenutasi ieri sera sotto il tendone del Polifunzionale e animata da Climbing Radio, hanno deciso di meritarsi qualche ora di sonno aggiuntivo. Nessuno, ovviamente, è mancato alle premiazioni.

Finisce così anche questa edizione, graziata dal meteo anche se con qualche (immancabile) goccia di pioggia. E dopo lo spauracchio degli scorsi mesi, che paventava la possibilità dell’annullamento dell’evento, ora ci sentiamo di dirlo: Melloblocco is forever!

Testo: Tatiana Bertera

Ph. OpenCircle