Mammut Street Boulder Contest

Quest’anno il MELLOBLOCCO ospiterà l’Associazione Italia Tibet

Le bandiere di preghiera, nella lingua tibetana si chiamano lung-ta, il significato letterale è “cavalli nel vento”.

 

L’obiettivo è raccogliere fondi per l’Associazione che dal 1988 si propone di promuovere in Italia la conoscenza e la diffusione della cultura tibetana in tutti i suoi aspetti: sociali, culturali e religiosi.

L’Associazione Italia Tibet porta avanti da quasi 30 anni una campagna di sensibilizzazione e di informazione riguardo questo importante tema. Sostiene l’attuale Dalai Lama nella sua lotta non violenta per il diritto all’autodeterminazione del popolo tibetano e lo sostiene come capo spirituale, avendo egli rinunciato alla carica di capo del governo nel 2011.

La questione del Tibet è un tema che si avvicina a tutte le persone, perché tali violazioni dei diritti umani non possono essere taciute e indignano ogni coscienza strutturata.

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Penso che questo tema sia particolarmente nostro, di noi Climbers, amanti della montagna, della natura, alla continua ricerca di qualcosa in più: la conquista della vetta più alta, quella boccata d’aria che riempie i polmoni che troviamo solo al “top”. Quando tutto sembra immobile per farci assaporare la bellezza, l’armonia, la calma, nonostante il cuore che batte a mille, le mani doloranti e il corpo invaso dalle emozioni, rimaniamo noi che con umiltà assoluta siamo soli con la roccia, la montagna; la contempliamo e la ammiriamo, la rispettiamo per la sua forza, la odiamo per la sua difficoltà, la amiamo per quello che ci da.

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Sentendo tutto questo ritengo che, proprio noi, non potremmo mai accettare lo scempio sul “Tetto del mondo”, quel luogo carico di spiritualità e pace, che i nostri spiriti inquieti continuano a ricercare.

Il Tibet è tutto questo, è natura, è bellezza, è cultura e tradizione, è un popolo che sta lentamente scomparendo, che sta per essere sterminato per mano di noti e dimenticato dai non noti, da chi, semplicemente, non vuole aprire gli occhi.

L’unica via è la libertà del Tibet. ONE WAY, FREE TIBET.

Grazie a tutti, grazie al Mello Blocco per la grande opportunità.

Bianca Malegori e Claudia Todeschini

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