“Leggere pietre” è già un invito, prima ancora che un titolo. Una piccola costellazione di letture pensata per i più giovani, ma capace di parlare a chiunque, curata da Alberto Benini, anima della biblioteca di Morbegno.
Un luogo che non è solo una biblioteca. È uno spazio aperto, vivo, con il giardino affacciato sul Bitto e lo sguardo che corre verso il Disgrazia.
Qui il laboratorio del Melloblocco trova una sua misura naturale. Perché leggere, in fondo, viene dopo. Prima c’è il gesto, le mani sulle pietre, i polpastrelli che cercano appigli lungo i muri della biblioteca. Un alfabeto elementare, fatto di equilibrio, esitazione.
E allora le storie diventano quasi una conseguenza. Nascono da lì, da quel contatto diretto, da quel piccolo esercizio di attenzione. Leggere le pagine, certo, ma ancora prima, leggere le pietre.
Con le guide alpine Davide Spini e Raffaele Tangari che hanno facilitano il gioco arrampicata.
Prossimo appuntamento al Melloblocco il 6 maggio.
(ph. Silvio Speziale)